Futura 2026, l’industria tecnica al centro del cinema: l’intervento di Piero Costantini
Un vero asse portante dell’intera catena del valore audiovisivo. È questo il messaggio emerso dal panel "Virtual, post e imprese tecniche: come cambia la filiera", tenutosi giovedì 29 ottobre nel contesto delle giornate di Futura 2026.
All’incontro ha preso parte Piero Costantini, CEO & Founder di Mnemonica, insieme a esponenti di primo piano dell’Unione Imprese Tecniche di ANICA, per fare il punto sulle trasformazioni tecnologiche e industriali che stanno ridefinendo il settore in Italia e all'estero.
Al centro del dibattito, moderato dal critico e docente Serafino Murri, sono stati analizzati casi concreti e criticità operative quotidiane: dall'adozione della virtual production alla continua evoluzione di VFX e post-produzione. Tecnologie che, come sottolineato dai relatori, non modificano solo gli aspetti tecnici, ma ridefiniscono tempi produttivi, flussi di lavoro, equilibri creativi e requisiti infrastrutturali in termini di scalabilità.
«Sbaglia chi considera ancora le imprese tecniche come un costo accessorio a valle del processo», ha evidenziato Costantini. «A questo punto della storia del cinema rappresentiamo un’infrastruttura industriale strategica, viva ed essenziale. Se l’audiovisivo italiano vuole mantenere e rafforzare la propria competitività a livello internazionale, questo comparto deve essere integrato stabilmente al centro di investimenti, competenze e politiche di sviluppo».
L'evento, promosso e organizzato da Crew Reel AI Services S.r.l., ha visto la partecipazione attiva degli speaker Daniele Taddei, Daniele Tomassetti, Francesco Grisi, Arianna Capra, Andrette Lo Conte e Patrik Gallo, evidenziando una convergenza di intenti tra le aziende del settore: il know-how e la volontà di investire non mancano, ma per capitalizzare queste eccellenze resta indispensabile una visione sistemica da parte dell'intera industria.
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